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Il caso Rudnev

La moglie di Konstantin Rudnev ha denunciato le condizioni critiche in cui versa il marito in carcere

La moglie di Konstantin Rudnev ha denunciato le condizioni critiche in cui versa il marito in carcere

Mancanza di assistenza medica

In Argentina proseguono le indagini su un caso che ha suscitato grande interesse da parte dei media.

Konstantín Rudnev, cittadino russo, è detenuto da diversi mesi nel carcere di massima sicurezza di Rawson. Secondo la difesa, è in carcere senza condanna né prove a sostegno della sua colpevolezza. Sua moglie ha deciso di parlare pubblicamente della situazione.

Ha pubblicato un video in cui afferma che suo marito è gravemente malato, non riceve le cure mediche necessarie e vive in condizioni che aggravano ogni giorno il suo stato di salute.

Malattia non trattata

Secondo la sua testimonianza, Rudnev soffre una malattia polmonare progressiva e incurabile.
I medici argentini Luis Sarotte e Mariana Duarte, che lo hanno visitato a distanza, hanno confermato la gravità delle sue condizioni e hanno raccomandato un'assistenza medica costante e condizioni di ricovero adeguate, cosa impossibile nel reparto privo di ventilazione e senza accesso all'aria fresca in cui è rinchiuso.

Secondo sua moglie, l'aria nel reparto è viziata, il fumo di tabacco permea ogni angolo e la mancanza di ossigeno gli provoca frequenti attacchi di soffocamento.
A volte, i farmaci che gli vengono somministrati dai medici penitenziari gli causano perdita di coscienza.
Le sue condizioni fisiche sono gravemente peggiorate: ha perso più di trenta chili e riesce a malapena a stare in piedi senza perdere l'equilibrio.

Senza fiato e senza tregua

Sua moglie sostiene che non ha accesso né all'aria fresca né alla luce naturale.
Il carcere consente una sola passeggiata settimanale di un'ora in un cortile dove non ci sono panchine né posti dove sedersi.
Secondo la sua testimonianza, uscire nel cortile significa rimanere in piedi per tutto il tempo, senza possibilità di rientrare prima, anche se ci si sente male, poiché le guardie non lo permettono.
Per questo motivo, Rudnev ha quasi smesso di uscire dalla sua cella, indebolito e senza forze a causa della mancanza d’aria.

Richiesta di arresti domiciliari

L'avvocato Carlos Broitman ha presentato una richiesta affinché Rudnev venga trasferito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, sostenendo che la prigione non può garantire condizioni adeguate. Il giudice Gustavo Zapata ha inizialmente accolto la richiesta, ma il tribunale della città di General Roca ha annullato tale decisione senza validi motivi.
«Non sussiste alcun rischio processuale. Il mio assistito ha bisogno di cure mediche, non di una punizione», ha dichiarato Broitman.

Causa senza prove

Rudnev è accusato di tratta di esseri umani, anche se la presunta vittima ha dichiarato di non conoscerlo e ha presentato una denuncia contro la procura, accusando i pubblici ministeri di esercitare pressioni.

Recentemente, la stessa donna ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al presidente dell'Argentina, nella quale ha chiesto l'archiviazione del caso e ha ribadito di non essere stata vittima di alcun reato né, in particolare, di Konstantin Rudnev.

Il testo completo è disponibile sulla sua pagina Facebook: La donna parla: ho scelto di dire la verità.
Secondo la difesa, il caso prosegue senza prove né testimoni.

In Argentina, le autorità sono tenute a presentare relazioni periodiche sulla lotta contro la tratta di esseri umani alle organizzazioni internazionali.Tale obbligo spesso diventa motivo di falsificazione dei procedimenti penali, al fine di mostrare risultati e dimostrare efficacia, anche quando i reati in realtà non esistono.

L'indagine è affidata al pubblico ministero Fernando Arrigo, lo stesso che supervisiona i procedimenti contro diverse cittadine russe arrestate nel marzo del 2025, le quali hanno a loro volta denunciato abusi e arbitrarietà.
Finora, la procura non ha dato alcuna risposta pubblica né alle dichiarazioni della difesa né alle perizie mediche.

La sua salute peggiora mentre l'ingiustizia continua a imperversare.
Ma tu puoi fare la differenza.
Il tuo sostegno può aiutare Konstantin a ritrovare la libertà e a tornare dalla sua famiglia.

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Se vuoi conoscere l'opinione dei cari di Konstantin o porre loro qualche domanda, scrivici. Siamo disponibili al dialogo e ai commenti.