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Il caso Rudnev

Il caso Rudnev: cosa sostiene la difesa riguardo alle indagini a Bariloche

ciò che sostiene la difesa

Avvio dell'indagine

L'avvocato Carlos Broitman ha spiegato che il caso riguardante il cittadino russo Konstantin Rudnev è iniziato in seguito a un incidente avvenuto all'ospedale di Bariloche. Lì si era recata una giovane donna russa incinta, accompagnata da un'amica e da un'interprete. 
Secondo il difensore, il personale medico sospettava che la ragazza potesse essere minorenne. Come ha sottolineato Broitman, i medici «pensavano che avesse circa 14 o 15 anni», il che ha motivato la chiamata alla polizia e, successivamente, l’intervento della procura. 
L'avvocato ha aggiunto che, sulla base di questi sospetti, alcuni membri del personale ospedaliero hanno interpretato la situazione come un possibile caso di maternità surrogata o addirittura di rapimento. L'insieme di queste supposizioni è diventato il punto di partenza dell'ipotesi che è poi stata sottoposta all'autorità giudiziaria.
«Si sono inventati tutta una storia e alla fine ci hanno creduto», ha affermato Carlos Broitman nel descrivere come, secondo la sua versione, sia nata la causa.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista con il giornalista Gabriel Russo nel programma «Comunas». 

Come il nome di Konstantin Rudnev è finito nel fascicolo 

Secondo Broitman, il cognome di Rudnev non figurava nei primi atti processuali. È stato aggiunto in un secondo momento, dopo che una partecipante al procedimento ha dichiarato di aver visto una copia del passaporto del cittadino russo, fotografata durante una procedura per il permesso di soggiorno.
Secondo la difesa, tale riferimento è stato interpretato come un possibile collegamento tra Rudnev e quanto accaduto in ospedale, motivo per cui la sua identità è stata inserita nel fascicolo. 
L'avvocato afferma inoltre che, in quei giorni, numerosi cittadini russi sono stati fermati a Bariloche e nelle località vicine.
«È stata una vera e propria “caccia ai russi”: arrestavano tutti e poi decidevano cosa fare», ha ricordato Broitman.
Ha inoltre sottolineato che Rudnev aveva precedentemente risieduto in Montenegro e, prima ancora, in Russia, dove era stato coinvolto in un procedimento penale. Secondo il difensore, questo precedente potrebbe aver influito sul modo in cui alcune autorità hanno interpretato la sua presenza nella regione.

La posizione della difesa e lo stato delle indagini 

Konstantin Rudnev è tuttora detenuto nel carcere di massima sicurezza di Rawson, situato nella provincia di Chubut. In precedenza, un tribunale aveva autorizzato i suoi arresti domiciliari con monitoraggio elettronico, ma tale decisione è stata successivamente revocata da un tribunale di grado superiore.
Broitman ritiene che l'indagine non abbia fondamenti procedurali sufficienti a giustificare il mantenimento della detenzione.
«Bisogna cercare la verità, basandosi esclusivamente su prove oggettive», ha dichiarato l'avvocato.
Ha aggiunto che la presunta vittima, Elena Makarova, ha affermato più volte di non conoscere Rudnev e si è detta disposta a testimoniare. Secondo il difensore, questa testimonianza diretta non è ancora stata inserita pubblicamente nel fascicolo. 
Le indagini proseguono sotto la supervisione della Procura di Bariloche. Finora non sono state formulate accuse definitive né è stata presentata una serie convincente di prove.

Un processo che continua 

Il caso è ancora in fase di indagine e in attesa di ulteriori decisioni giudiziarie. La difesa insiste sul fatto che i prossimi passi debbano concentrarsi su fatti verificabili e sulla testimonianza diretta della presunta vittima.
Per il momento, la situazione di Konstantin Rudnev non è cambiata: rimane in stato di detenzione e il procedimento a Bariloche è ancora aperto.
L'intervista completa all'avvocato Carlos Broitman è disponibile anche su YouTube.
La sua salute peggiora mentre l'ingiustizia continua a imperversare. Ma tu puoi fare la differenza. Il tuo sostegno può aiutare Konstantin a ritrovare la libertà e a tornare dalla sua famiglia.

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