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Dichiarazione di responsabilità

Un giorno, un vecchio saggio vide un uomo in mezzo a un giardino devastato. Ovunque giacevano rami spezzati. I fiori erano calpestati. Il terreno si era seccato. «Chi ha fatto questo?» chiese il saggio. L’uomo alzò le spalle. «Non lo so. Forse i vicini. Forse i bambini. Potrebbe […]

Manifesto di gratitudine

Pietre con cui si può costruire il cammino Una volta, un vecchio Saggio vide due viaggiatori. Entrambi portavano sulle spalle pesanti sacchi pieni di pietre. «Cosa porti lì?» chiese al primo. «I miei rancori», rispose lui. «Ricordo ogni persona che mi ha causato dolore. Non ho dimenticato nulla». Il Saggio guardò il […]

Manifesto della Verità

Un’antica parabola sul potere Ricordo un’antica parabola che conosco fin dalla mia più remota infanzia. Quando un giovane re era appena salito al trono, volle diventare il più grande sovrano della storia. Convocò i saggi, ma le loro risposte gli sembrarono noiose. Decise allora di chiedere a chi conosceva tutti i segreti del […]

Manifesto del cuore

Ricordo una vecchia barzelletta. Abraham sta leggendo il giornale. Il suo vicino gli si avvicina e gli dice: —Abraham, la tua casa è andata a fuoco! E lui, senza alzare lo sguardo dalle pagine, risponde: —Come, è andata a fuoco? Ma sul giornale non c’è scritto nulla. Quando ho raccontato questa storia per la prima volta, il pubblico […]

Manifesto dell'umanità

Parabola dell’uccello in gabbia Un giorno, un vecchio saggio vide un uomo che portava con sé un uccello in gabbia. L’uccello era vivo, ma non cantava. «Perché tace?» chiese il saggio. «Perché è rinchiuso», rispose l’uomo. «Così è più al sicuro.» Così sta più tranquillo. Allora il saggio si avvicinò e disse […]

Manifesto dell'Amore

Parabola della brace Un giorno, seduto accanto al fuoco con i miei allievi, sentii una domanda. Uno di loro, il cui cuore era ferito dalla solitudine e da vecchi rancori, alzò verso di me gli occhi pieni di dolore e chiese: «Qual è il senso dell’amore? Perché abbiamo tanta paura mortale di rimanere soli?» No […]

Lettera di Konstantin Rudnev dalla prigione. 2013

Mi hanno rinchiuso nell’oscurità, lontano da tutto. Ma la mia convinzione e la mia speranza rimangono intatte. Credevano che, mettendomi a tacere e isolandomi, avrebbero potuto separarci. Pensano che la nostra unità dipenda solo dalla mia presenza fisica. Ma si sbagliano. Il mio spirito e le mie idee sono ancora con voi. Potrete sempre ritrovare quel legame se rimarrete fedeli a […]